A United Kingdom

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Lunedì 27 febbraio ore 20.45
Martedì 28 febbraio ore 21.00
Mercoledì 1 marzo ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Rosamund Pike, David Oyelowo, Tom Felton, Charlotte Hope, Laura Carmichael, Jack Davenport, Nicholas Lyndhurst
produzione: Gran Bretagna
genere: drammatico, sentimentale
durata: 111'

Se c'è una forza che muove il mondo e può superare qualsiasi ostacolo, quella forza è l'amore. Tratto da un'incredibile storia vera, A United Kingdom, ne è la potente prova. Nel 1947, il principe del Botswana Seretse Khama, si innnamora e sposa l'impiegata britannica, Ruth Williams. Questa relazione interraziale, ai tempi dell'apartheid, desta forte scandalo, al punto da diventare un caso politico internazionale e obbligare Seretse e sua moglie all'esilio forzato.

Ci sono storie che vale la pena di raccontare, soprattutto in un momento in cui il mondo sembra correre a all’indietro a un ritmo vertiginoso, cancellando nella sua corsa da gambero tutti i progressi finora ottenuti in materia di diritti umani e conquiste civili. Non conoscevamo, e vale la pena di farlo, quella raccontata con passione (in modo certo convenzionale, ma è uno di quei casi in cui il contenuto può prevalere sulla forma) nel film di Amma Asante A United Kingdom, titolo con un doppio significato: rimando ironico al Regno Unito all’epoca della crisi del suo fiero e colonialista Impero e al regno nel Bechuana, stato africano più noto col successivo nome di Botswana, diviso in nome della ragion di stato e degli interessi economici occidentali e riunito alla fine sulla strada dell’indipendenza e della democrazia. C’è stata – e sicuramente c’è ancora - gente per cui il privato è diventato subito pubblico e per cui sposarsi e mettere su famiglia è stato trasformato in un affare di stato su cui l’arroganza di un potere politico si arroga il diritto di dettar legge. A United Kingdom si aggiunge con una voce originale alla ormai lunga serie di film che raccontano non solo le battaglie politiche ma anche il privato e le storie intime dei protagonisti impegnati nella lotta contro il razzismo e la mentalità dominante. Non c’è da stupirsi che David Oyelowo (in un’altra ottima prova dopo la mancata candidatura per Selma, che ancora grida vendetta) si sia innamorato del progetto al punto da volerlo produrre. Rosamund Pike si cala con naturalezza nel ruolo di allampanata ragazza inglese, molto diversa dalla seducente e pazza Amy di L’amore bugiardo. Tutti orgogliosi di partecipare a un film in cui il loro paese non fa una gran bella figura. Nel Regno Unito che ha scelto Brexit, anche questo è un bel messaggio da dare a chi non sa e a chi non ricorda.

Federico Gironi