La luce sugli oceani

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Lunedì 24 aprile ore 20.45
Martedì 25 aprile ore 21.00
Mercoledì 26 aprile ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Michael Fassbender, Alicia Vikander, Rachel Weisz, Caren Pistorius, Emily Barclay, Anthony Hayes, Leon Ford
produzione: USA, Nuova Zelanda
genere: drammatico
durata: 133'
premi: Mostra internazionale d'arte cinematografica: Candidatura per il Leone d'oro a Derek Cianfranceure.

I coniugi Sherbourne stanno facendo di tutto per avere un figlio, ma senza successo, quando trovano una neonata abbandonata in una barca alla deriva e la allevano in segreto come fosse loro. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d’attenzione diventa la luce della loro vita, finché non scopriranno che la vera madre della piccola sono anni che la cerca senza riuscire a darsi pace.

Se la luce del faro a cui fa la guardia continua a splendere indomita fra le tempeste, la coscienza del taciturno Tom Sherbourne, veterano mai davvero tornato dalla Grande Guerra, si incrina quando dal mare giunge una barca alla deriva, contenente una misteriosa neonata. Sua moglie Isabel, la quale non desidera altro che diventare mamma senza però riuscire a portare a termine alcuna gravidanza, non ha dubbi: l’arrivo della piccola è un dono celeste da accogliere e difendere con ogni mezzo. Ma per Tom fingere che quella figlia sia davvero sua non è altro che l’ennesimo chiodo sulla bara dei suoi sensi di colpa. La scoperta che la piccola ha una madre lo obbliga scegliere fra la famiglia e la propria coscienza. Derek Cianfrance ha già ampiamente dimostrato di amare il melodramma. Ha ragionato sulla dissoluzione del matrimonio e riflettuto sulla circolarità del destino che lega padri e figli secondo l’estetica indie, però il nucleo pulsante dei suoi film precedenti si è sempre rifatto al melò: personaggi contro i quali si accanisce una sorte ambigua, un continuo rimpallo attimi di gioia e baratri di dolore, colpi di scena radicali e, ovviamente, il grande amore infelice che consuma, ma al quale non si può sfuggire perché, citando i Verve, “Love is noise, love is pain/Love is these blues that I’m singing again”. In The Light Between Oceans il sentimento è tanto quello coniugale, quanto quello materno, che arriva a contrapporre due donne, entrambe visceralmente legate alla stessa bimba e disposte a tutto pur di poterla avere per sé. Il confine fra il sano desiderio e l’ossessione divorante di maternità è molto più ambiguo nell’omonimo romanzo di M.L. Stedman da cui è tratto il film, ma l’adattamento “addolcito” di Cianfrance ha la sua logica nell’adesione a un genere ben preciso: il melodramma sentimentale, appunto.

Angela Bosetto