Collateral beauty

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Lunedì 6 marzo ore 20.45
Martedì 7 marzo ore 21.00
Mercoledì 8 marzo ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Will Smith, Edward Norton, Keira Knightley, Kate Winslet, Helen Mirren, Naomie Harris, Michael Peña, Enrique Murciano, Kylie Rogers
produzione: USA
genere: drammatico
durata: 97'
premi: Hollywood Film Awards: Miglior attrice a Naomie Harris

A seguito di una tragedia personale, un importante dirigente di New York decide di vivere la sua vita senza più l'entusiasmo di una volta. A quel punto, alcuni suoi amici escogitano un piano drastico per evitare che perda interesse in ogni cosa. Spingendolo al limite, lo costringono a confrontarsi con la verità con modi umani profondi e sorprendenti.

no inatteso di un gesto gentile, la luce che irradia da un incontro o da un luogo e che diventa accecante non appena nasce, si sviluppa ed esplode in chi si riapre alla vita un fortissimo senso di appartenenza. Ecco spiegato il titolo del nuovo film di David Frankel, già regista di alcuni episodi di Sex & The City e soprattutto de Il diavolo veste Prada. In Collateral Beauty molto si gioca nella mente e nel cuore di un uomo che si è ammalato di una depressione "eccentrica", un pubblicitario non più di grido che trascorre le giornate in stato quasi catatonico. Il lutto, eccolo qui! Che argomento difficile da affrontare, a meno che non si voglia annegare nel melmoso stagno del trito melò o non si desideri essere ricattatori come un qualsiasi cancer-movie o come il campione di pessimismo cosmico 21 grammi. Collateral Beauty, invece, per merito dell’originale sceneggiatura di Allan Loeb, il melò lo evita, inventandosi i personaggi di tre attori di teatro a cui i migliori amici e colleghi del protagonista chiedono di fingersi "il tempo", "l’amore" e "la morte", tre concetti astratti ai quali lo sventurato ha scritto lettere di protesta. Muovendosi così fra realtà e finzione, fra maschere più o meno pirandelliane e individui concreti che provano testi sconosciuti in polverosi teatrini Off-Broadway, il film riesce a trasformare il dolore in commedia, affidando fra l’altro a una regina come Helen Mirren una meravigliosa (e ironica) tirata e intrecciando sempre due modi di recitare diversi: uno più naturale, l’altro più caricato. Insieme a "Alla ricerca della felicita" e "Sette Anime", Will Smith con "Collateral beauty" chiude una ideale trilogia sulla vita e sulla morte.Il film tocca tematiche altissime in modo credibile e coinvolgente.

Antonello Semprebon