Florence

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Lunedì 30 gennaio ore 20.45
Martedì 31 gennaio ore 21.00
Mercoledì 1 febbraio ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg, Rebecca Ferguson, Nina Arianda, John Kavanagh, David Haig
produzione: Gran Bretagna
genere: biografico, commedia, drammatico
durata: 111'
premi: Presentato alla Festa del cinema di Roma 2016

Mecenate generosa, appassionata di musica classica, Florence, con l'aiuto del marito e manager, l'inglese St. Clair Bayfield, intrattiene l'élite cittadina con incredibili performance canore, di cui lei è ovviamente la star. Quando canta, quella che sente nella sua testa come una voce meravigliosa, è per chiunque l'ascolti orribilmente ridicola. Protetta dal marito, Florence non verrà mai a conoscenza di questa verità.

Detesta gli oggetti appuntiti, adora i sandwich, le piace cantare - oh, se le piace, rinuncerebbe "a un pezzo di pane piuttosto che a Mozart" - perché la musica per Florence Foster Jenkins è comunione profonda. Amica di Toscanini, grande appassionata di musica classica e intrattenitrice dell'elite dei salotti newyorchesi, Florence è un personaggio realmente esistito, una ricca ereditiera del '900 convinta di essere una cantante lirica di talento, anche se quella che sentiva nella sua testa come una voce meravigliosa, in realtà risultava terribilmente stridula e ridicola per chiunque l'ascoltasse. Fu solo grazie al marito, l'inglese St. Clair Bayfield che cercò fino alla fine di proteggerla dalla verità nascondendole accuratamente tutte le recensioni negative, che Florence visse per anni una dolce illusione. Oggi a riproporre sul grande schermo le performance canore della soprano stonata è Meryl Streep, vera interprete di quella arte del buffo su cui un fine narratore come Stephen Frears costruisce questo suo ennesimo ritratto di donna, Florence. Il film di Frears si concentra sulla sua folle ambizione e la preparazione di un concerto al Carnegie Hall davanti a un pubblico vero senza invitati controllati, quando con i suoi orribili recital musicali era ormai all'apice della fama. Il regista britannico sceglie i toni del grottesco e della comicità agro-dolce per restituire un'immagine della Jenkins che rimarrà scolpita a lungo negli occhi e nel cuore del pubblico: il film ne svela le infinite sfumature umane, che permettono al personaggio di conquistare un suo posto nel mondo evitando il rischio di fermarsi al livello del pupazzo macchiettistico. La narrazione scorre lieve per quasi due ore poggiando su una scrittura brillante dotata di ritmo, equilibrio, una giusta dose di humour e tenerezza.

Marzia Gandolfi