Il fiore del deserto

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Lunedì 24 ottobre ore 20.45
Martedì 25 ottobre ore 21.00
Mercoledì 26 ottobre ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Liya Kebede, Sally Hawkins, Craig Parkinson, Meera Syal, Anthony Mackie
produzione: Gran Bretagna, Germania, Austria, Francia
genere: drammatico
durata: 120'

La vera storia di Waris Dirie, che inizia nei deserti africani per finire nel mondo delle top model. All'età di 13 anni fugge dalla famiglia nomade per scampare ad un matrimonio forzato. Aiutata dalla nonna a Mogadiscio, viene inviata a Londra dove diventa una serva dell’Ambasciata Somala. Si guadagnerà poi da vivere con lavori umili, finchè un giorno il fotografo Terry Donaldson la convince a posare. Waris, al culmine del suo successo, trova il coraggio di raccontare la sua storia.

Fiore del Deserto è un eclettico connubio tra dramma e commedia e porta sul grande schermo la storia vera di Waris Dirie, splendida e ricercatissima modella, l’unica bond girl venuta dal deserto con i suoi drammatici segreti. La Fotografia è di Ken Kelsch, professionista di alto livello e stretto collaboratore di Abel Ferrara: Ken alterna scene con macchina a mano e scene con crane, secondo la volontà della regista che voleva filmare al meglio l’Africa di Waris. Fiore del Deserto, girato tra il Gibuti, Londra, New York, con varie ricostruzioni di set a Colonia, tocca quattro paesi e 3 continenti le cui culture si amalgamano e si incarnano nel personaggio di Waris. Il film racconta la consapevolezza di essere donna in Africa, la fuga da un matrimonio imposto, la vita di domestica analfabeta a Londra, il debutto nella moda e nel cinema sino ad arrivare alla rivelazione del segreto che ha segnato la sua vita. Il soggetto del film “Fiore del deserto” è tratto dalla biografia best seller della stessa Waris, che ha accettato di incontrare la regista Sherry Hormann affidandole la sua storia a due sole condizioni: che avrebbe filmato la scena della mutilazione e che avrebbe inserito nel film l’ironia e la gioia di vivere propria della sua protagonista. Waris Dirie nasce in un villaggio della Somalia da una famiglia di nomadi con dodici figli dove subisce l’infibulazione più o meno a cinque anni: a tredici il padre la vende a un uomo di sessant’anni: Waris non accetta quel destino, fugge a Mogadiscio e poi a Londra, nella residenza di uno zio ambasciatore lavorando come cameriera. Quando l’uomo viene richiamato in Somalia, lei decide di restare in Inghilterra. All’improvviso il suo destino cambia dando inizio a una fortunatissima carriera di fotomodella. Al culmine del successo, Waris ha trovato il coraggio di raccontare la propria storia e oggi è la portavoce ufficiale della campagna dell’ONU contro le mutilazioni femminili.
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