L'ora legale

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Lunedì 17 aprile ore 20.45
Martedì 18 aprile ore 21.00
Mercoledì 19 aprile ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Vincenzo Amato, Leo Gullotta, Antonio Catania, Tony Sperandeo, Sergio Friscia
produzione: Italia
genere: commedia
durata: 92'

In un paese della Sicilia, Pietrammare, puntuale come l'ora legale, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Da anni imperversa sul paese Gaetano Patanè, lo storico sindaco del piccolo centro siciliano. Un sindaco maneggione e pronto ad usare tutte le armi della politica per creare consenso attorno a sé.

Soffia il vento fresco e corroborante del rinnovamento nel soleggiato paese di Pietrammare, e soffia anche nel cinema di Ficarra e Picone, che, al quinto film, continuano sì con la loro comicità funambolica, garbata e leggera, intrecciando però all’amarezza di cui i nostri padri hanno informato il genere un certo disincanto, che progressivamente contamina una storia "particolare" che funziona da universale. Restando Salvo il diavoletto scaltro e dalla battuta sferzante e Valentino il ragazzo timido che sgrana gli occhi con stupore infantile, i due palermitani si ritrovano stavolta a deformare un po’ meno la realtà, non per via di uno sguardo più indulgente verso la Sicilia "sineddoche" dell’Italia, ma perché la realtà, ultimamente e in misura sempre maggiore, si è deformata da sola, e lo ha fatto con orgogliosa consapevolezza e a volte perfino con ostentata furbizia, mettendo in pratica i sinistri insegnamenti di almeno un ventennio di cattivi governi e sospinta anche dagli effetti collaterali della nostra atavica e più efficace medicina: l’arte di arrangiarsi. E di adeguarsi. Detto ciò, considerare L’ora legale un trattato di politica, o una condanna in blocco della classe dirigente, sarebbe fuorviante e sbagliato, perché in questo film mosso e che conserva qualcosa della favola nessuno si mette in cattedra, se non i due sindaci che si litigano il consenso di un pugno di cittadini, promettendo uno i soliti favori, l’altro la trasparenza e l’onestà. Fra i due contendenti - guarda un po' - ad avere la meglio è il secondo, miracolosamente sostenuto da un popolo non più bue che per una volta dice sì alle regole: al divieto di parcheggiare in doppia fila, alla raccolta differenziata, alla valorizzazione del patrimonio artistico e a un mare più pulito.

Federico Gironi