La La Land

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Lunedì 20 marzo ore 20.45
Martedì 21 marzoore 21.00
Mercoledì 22 marzo ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Ryan Gosling, Emma Stone, J.K. Simmons, Finn Wittrock, Sonoya Mizuno, Rosemarie DeWitt, Josh Pence, Jason Fuchs
produzione: USA
genere: commedia, drammatico, musicale, sentimentale
durata: 128'
premi: Festival del cinema di Venezia: Coppa Volpi - Miglior interpretazione femminile a Emma Stone; 7 Golden Globes (Miglior Attore, Attrice, Pellicola); British Academy Film Awards: 11 candidature.

La La Land racconta un'intensa e burrascosa storia d'amore tra un'attrice e un musicista che si sono appena trasferiti a Los Angeles in cerca di fortuna. Dopo alcuni incontri casuali, fra Mia e Sebastian esplode una travolgente passione nutrita dalla condivisione di aspirazioni comuni e da una complicità fatta di incoraggiamento e sostegno reciproco

Ryan Gosling & Emma Stone: alla loro terza collaborazione, belli, simpatici, affiatati, teneramente goffi nella danza e nel canto. Perché per girare questo musical Damien Chazelle sapeva che era proprio di quella goffaggine che aveva bisogno per raccontare la sua storia. Una storia d'amore, una storia di sogni e delusioni, di follia e di crescita. E, ovviamente, la nostalgia. Lei è l'aspirante attrice che fa la cameriera, lui il pianista duro e puro che vuole salvare la musica che sta morendo, il jazz, nella città "che venera tutto e che non dà valore a niente", la città dei sogni troppo spesso infranti e delle luci, Los Angeles. Si scontrano, s'incontrano, si amano, si sostengono per realizzare le loro aspirazioni, anche a costo di consumare un amore, di alimentare il rimpianto per il passato. Dice che il suo film è come se Gene Kelly incontrasse Thelonious Monk, Chazelle; e non dice nemmeno cose cretine, anche se omette di citare Casablanca. Ma in La La Land sono tantissime le cose che s'incontrano: perché se di nostalgia si parla, si parla di quella per una musica, per un modo di fare e vedere cinema, per quelle vite che abbiamo abbandonato lungo gli incroci della vita e che potevano essere le nostre. La nostalgia di La La Land, insomma, è quella per un romanticismo privo di ogni cinismo o sarcasmo, per una purezza d'altri tempi. Per il passato che, con un musical che potrebbe diventare il Moulin Rouge! degli anni Dieci proprio perché è il suo contrario ideale, Chazelle vuole spalmare sul presente. Perché alla fine nostalgia e romanticismo sono senza tempo. E se hai l'intelligenza e il coraggio di portare i tuoi personaggi lì dove li devi portare e di chiudere il tuo film su quegli sguardi e quei sorrisi amari, allora il tuo pubblico lo conquisti e lo commuovi. E al diavolo il cinismo.

Federico Gironi