Lion

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Lunedì 13 febbraio ore 20.45
Martedì 14 febbraio ore 21.00
Mercoledì 15 febbraio ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Nicole Kidman, Dev Patel, Rooney Mara, David Wenham, Nawazuddin Siddiqui, Eamon Farren, Tannishtha Chatterjee
produzione: Australia, Gran Bretagna, USA
genere: drammatico
durata: 120'
premi: Hollywood Film Awards: Miglior attrice non protagonista a Nicole Kidman; Mill Valley Film Festival: Premio del pubblico; Golden Globe 4 candidature.

Madras in India a 5 anni finisce sul treno sbagliato e si perde a Calcutta. Viene ritrovato dalle autorità ma non riesce a spiegare il suo luogo di provenienza, ha soltanto in mente l'immagine della stazione dalla quale era partito. Viene quindi adottato da una coppia australiana. Molti anni dopo, ormai adulto, decide utilizzando Google Earth, di analizzare una per una tutte le stazioni ferroviarie dell'India finché non riesce a trovare quella giusta.

Esistono molti modi di ricordare qualcosa: ci si può affidare alla razionalità, a un metodo esplicito, oppure si può fare come i bambini e raccogliere autonomamente suoni, colori, odori e sensazioni. Guardare il mondo senza verbalizzarlo, raccogliendo solo una "memoria di qualcosa" impossibile da definire eppure imprescindibile dal circoscrivere ciò che siamo e disegnare la forma del nostro esistere. Saroo ha cinque anni, e la sua memoria senza volerlo immagazzina tutte queste cose: suoni, colori, sensazioni e odori della sua terra, l'India, con cui vive insieme al fratello maggiore, la sorellina e sua madre, impegnata a raccogliere le pietre e sfamare la famiglia. Non importa che un giorno Saroo finisca per perdersi per sbaglio su un treno che lo porta lontano centinaia di chilometri dal suo villaggio, non importa che arrivi a Calcutta, non sappia dove andare, venga portato in un orfanotrofio e poi adottato da una famiglia australiana. La sua memoria custodisce dentro di lui la forma della sua anima, in un cassetto pronto a riaprirsi al minimo stimolo. Basta il ricordo di un odore, di una sensazione a lungo desiderata e finalmente compiuta ad aprirlo e far ritornare prepotente quella forma di bambino, che a fatica si rimodella dentro l'uomo che è diventato come un puzzle i cui pezzi non combaciano. La ricerca di quell'incastro costa all'ormai adulto Saroo molto tempo e molta sofferenza: la sua vita perfetta costruita grazie ai nuovi genitori Sue e John inizia a soffocarlo, mentre tornano a galla immagini, odori e sensazioni a cui Garth Davis affida il compito di richiamare il ragazzo, come un istinto primordiale e animalesco che lo porta a cacciare una preda. Saroo si dimena nella sua gabbia dorata, allontana gli affetti e ripercorre su rotaie immaginarie il suo percorso verso casa, una puntina dietro l'altra, eterna rincorsa verso la giusta forma e l'incastro perfetto.

Serena Catalano