Poster for the movie "Amici miei"

Amici miei

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Amici miei

140 min - Commedia
Prezzo: Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
Proiezioni: 

sabato 18 novembre 2017 ore 20.30


Sito ufficiale: 
Nazione:   Italy
Regista:  Mario Monicelli
Scenografo:  Leonardo Benvenuti, Tullio Pinelli, Piero De Bernardi, Pietro Germi
Casa di produzione: 
Premi:  David di Donatello per il miglior attore protagonista a Ugo Tognazzi; David di Donatello per il miglior regia a Mario Monicelli; Nastro d'Argento Miglior produttore a Andrea Rizzoli - Miglior soggetto originale e migliore sceneggiatura a Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli; Globo d'oro Miglior attore rivelazione a Duilio Del Prete.

Recensione

Quattro amici sui cinquanta (qualcuno arrivato nella professione, qualcun altro ormai in disarmo, ma tutti con una voglia matta di rimanere giovani, di vivere una vita picaresca come da ragazzi) ogni tanto lasciano le rispettive occupazioni e si radunano per le “zingarate” (vagabondaggi, scherzi feroci, ragazzate). Finché uno di loro muore (anche se la moglie crede fino all’ultimo che si tratti di una beffa dell’incorreggibile personaggio). Mario Monicelli riprende un soggetto che il povero Pietro Germi non aveva fatto in tempo a realizzare e lo traduce in immagini con l’abilità che gli è propria. Un bel film con notevoli interpretazioni, tra cui anche Bernard Blier in una macchietta di credulone molto divertente.
Pino Farinotti


Cast

Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Philippe Noiret, Duilio Del Prete, Adolfo Celi, Bernard Blier, Marisa Traversi, Milena Vukotic, Franca Tamantini, Olga Karlatos, Silvia Dionisio, Angela Goodwin, Maurizio Scattorin, Mauro Vestri, Mario Scarpetta, Edda Ferronao, Sergio Forconi

Trama

Cinque professionisti cinquantenni: Perozzi (Noiret), Melandri (Moschin), Mascetti (Tognazzi), Necchi (Del Prete) e Sassaroli (Celi), sono amici inseparabili e burloni scatenati. Le loro avventure le chiamano zingarate e si svolgono nei pressi di Firenze. Il dottor Sassaroli ha conosciuto gli altri quattro quando questi, dopo un incidente, sono stati ricoverati nella sua clinica e da allora si è unito al gruppo. Nel loro mirino tutto e tutti (i passeggeri di un treno vengono schiaffeggiati), ma soprattutto il pensionato Righi, bersaglio dei loro lazzi perfino a un funerale. Affidato ad alcune maschere della commedia all'italiana il film è una galleria esilarante di scherzi (alcuni diventati proverbiali) e di battute. Concepito da Pietro Germi, venne però diretto da Monicelli a causa della prematura morte del collega e amico. Fu un grande successo di pubblico e vinse il David di Donatello nel 1975.

Citazione: La supercazzola

Foto

Trailer