Piuma

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Lunedì 28 novembre ore 20.45
Martedì 29 novembre ore 21.00
Mercoledì 30 novembre ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti:  Luigi Fedele, Blu Yoshimi, Michela Cescon, Sergio Pierattini, Francesco Colella, Brando Pacitto, Francesca Antonelli, Massimo Reale
produzione: Italia
genere: Drammatico , Commedia , Sentimentale
durata: 98'
premi: Presentato in concorso al Festival di Venezia 2016

E' la storia di Ferro e Cate, due ragazzi come tanti, ai giorni nostri. Una gravidanza inattesa e il mondo che inizia ad andare contromano: la famiglia, la scuola, gli amici. Tra tentennamenti e salti nel buio, prese di responsabilità e bagni di incoscienza, i due protagonisti attraverseranno i nove mesi più emozionanti e complicati della loro vita.

Leggero come una piuma davvero, ma non necessariamente in senso negativo. Anzi. Dopo Fino a qui tutto bene, un film dagli intenti ammirevoli ma dalla realizzazione diseguale, Roan Johnson torna alla regia con la sua opera terza e dimostra di aver affilato scrittura e regia fino a creare stavolta una pellicola coesa e divertente. Piuma è la storia di Ferro e Cate (Luigi Fedele e Blu Yoshimi), due teenager che stanno per dare l’esame di maturità ma la cui vita è complicata da un altro fattore ben più rilevante: aspettano una figlia. Con la famiglia di lui ben intenta a ricordargli ogni giorno quanto abbia fatto un’idiozia e quella di lei quasi totalmente assente, i due dovranno navigare – anzi nuotare – a vista in un momento di transizione e capire cosa ne sarà del loro futuro. Johnson, insieme agli sceneggiatori Ottavia Madeddu, Carlotta Massimi e Davide Lantieri, ha costruito un canovaccio semplice che affronta con l’ironia e lo humour ogni situazione, affidandosi a un cast davvero ben scritturato. I due giovani protagonisti sono eccezionali nella loro calma stoica, puntellata qua e là di crisi sempre convincenti e divertentissime. Ma a farla da padrone è Sergio Pierattini nel ruolo del nevrotico padre di Ferro, sempre sull’orlo di una crisi di nervi: lui vorrebbe lasciarsi alle spalle Roma e comprare un casolare nella sua Toscana, ma gli eventi lo costringono a cambiare rotta controvoglia, e da questo, e dal contrasto generazionale, scaturiscono molte delle gag più esilaranti del film. Johnson riesce a non giudicare nessuno, a non ragionare per tabù – vengono tirati in ballo tranquillamente l’aborto e il consumo di droghe leggere, di cui gli adulti sono consapevoli – anche se spesso cade nei cliché. Che pure ci stanno, stiamo pur sempre parlando di una commedia che ambisce a non essere più di questo: un film accattivante e capace di parlare anche di temi scottanti, ma senza strafare.

Federico Gironi