The Idol

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Lunedì 10 ottobre ore 20.45
Martedì 11 ottobre ore 21.00
Mercoledì 12 ottobre ore 21.15

INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO € 6,50


interpreti: Tawfeek Barhom, Ahmed Al Rokh, Hiba Attalah, Kais Attalah, Abdel Kareem Barakeh
produzione: Palestina, Qatar, Gran Bretagna
genere: biografico
durata: 100'
premi: premio del pubblico VII Middle East Now

Siamo a Gaza dove Mohammed, insieme ai suoi migliori amici Ahmad e Omar, fanno musica, giocano a calcio e hanno il coraggio di sognare in grande. Mohammed sa di avere un dono raro; con la sua voce può far sorridere e dimenticare i problemi e i dolori. Una sera, ecco la possibilità che il sogno si avveri: sente in tv che i provini per "Arab Idol", lo show più popolare nel mondo arabo, si svolgono al Cairo.

In The Idol ci troviamo a Gaza. Mohammed Assaf scopre ben presto di avere una voce bellissima e con la sua sorellina Nour e altri amichetti formano una simpatica band senza pretese aiutandosi con vecchi strumenti musicali. Trascorrono le loro giornate di bambini semplici e felici all'aperto tra giochi, pedalate e scorribande varie, continuando intanto a sognare ad occhi aperti e ad alimentare il loro più grande desiderio: cantare un giorno all'Opera Hall del Cairo, perché, come ricorda sempre la piccola Nour al fratello quando lo incoraggia -"non devi far sminuire i tuoi sogni mai da nessuno". Ma il ragazzo non si perderà mai d'animo. Nonostante la vita sembra aver preso direzioni diverse ecco che una sera egli avrà l'occasione che aspettava da una vita: sente in tv che fanno i provini per Arab Idol. Incoraggiato dalla famiglia e dall'incontro inaspettato con una cara amica d'infanzia, il ragazzo prende in mano la situazione e, anche se i confini della Striscia sono chiusi e apparentemente non sembrano esserci vie d'uscita, Mohammed riesce finalmente a coronare il suo più grande sogno. The Idol è una piccola grande storia vera. E, come tutti i film che raccontano di storie di riscatto da situazioni difficili come può esserlo la guerra, la povertà e la miseria, anche questo gradevole film di Hany Abu-Assad vuole testimoniare il trionfo del singolo sulle avversità che diviene simbolo e modello positivo per il suo popolo tutto. Le vicende di Mohammed sono narrate secondo il filone del melodramma, e, si è certi che si riuscirà nell'intento di far sorridere, coinvolgere e commuovere il pubblico, in quanto è bello vedere piccole storie che hanno un epilogo positivo nonostante lo scenario di devastazione e disperazione a cui siamo abituati quando sentiamo parlare di Gaza; fanno bene allo spettatore e in primis al popolo stesso che in tanto dolore ha un minuscolo pretesto per gioire.
Marica Miozzi