THOMAS SINIGAGLIA – RAFFAELLA BENETTI - ALESSANDRO ANDERLONI “LA GRANDE GUERRA MESCHINA”

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Venerdì 09 dicembre 2016 ore 21.00 - Intero 8,00 Ridotto 6,00 (fino a 20 anni compiuti e oltre i 70 anni)

testo e regia di Alessandro Anderloni


Sono più di quarantamila i libri che trattano della Prima Guerra Mondiale pubblicati dal 1915 ad oggi, ma solo negli anni Novanta uscirono in Italia i primi studi che affrontarono l’argomento proibito delle fucilazioni e delle decimazioni sommarie che rappresentano l’aspetto più sconvolgente della cosiddetta “amministrazione della giustizia militare” dell’esercito italiano, il più inviolabile dei tabù della Grande Guerra. Un tabù dietro al quale si celano le responsabilità degli atroci crimini di guerra perpetrati dallo stato maggiore dell’esercito, dai comandanti d’armata, da molti ufficiali superiori. Lo spettacolo affronta, a muso duro, l’argomento degli ammutinamenti, delle diserzioni, dell’indisciplina, dell’odio verso gli ufficiali, dell’autolesionismo, delle feroci battute e dei cartelli satirici contro le autorità e le istituzioni, delle dolorose canzoni di guerra intonate nelle trincee. Si scopre che la così detta Grande Guerra (che di grande ebbe solo l’immenso numero di morti) fu tutt’altro che combattuta a furor di popolo ma, al contrario, fu combattuta (oltre che voluta) contro il popolo. Alla narrazione si intrecciano i canti, dalle ballate contro la guerra di Bertolt Brecht, Kanonen Song e La leggenda del soldato morto, con la musica di Kurt Weill, a perle della musica cantautoriale come Il disertore (Vian), Garbato amore mio (Fossati) e Poca voglia di fare il soldato (Finardi), fino alle struggenti melodie popolari nate nel primo Dopoguerra come Disertore dal Veneto e Stelutis Alpinis dal Friuli.