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TOLO TOLO

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Tolo Tolo

90 min - Commedia
Prezzo: INGRESSO CON ABBONAMENTO O BIGLIETTO UNICO € 6,50
Proiezioni: 

Lunedì 10 Febbraio ore 20.45
Martedì 11 Febbraio ore 21.00
Mercoledì 12 Febbraio ore 21.15

Giovedì 13 Febbraio ore 21.00    PROIEZIONE AGGIUNTIVA con biglietto o tessera


Sito ufficiale: 
Nazione:   Italy
Regista:  Checco Zalone
Scenografo:  Paolo Virzì, Checco Zalone
Casa di produzione:  Taodue Film, Medusa Film

Recensione

Spinazzola, cuore delle Murge pugliesi. Checco rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma, dopo l’entusiasmo iniziale, fallisce miseramente e decide di fuggire dai creditori e dal fisco “là dove è possibile continuare a sognare”: ovvero in Africa, dove si improvvisa cameriere per un resort esclusivo. Lì incontra Oumar, cameriere con il sogno di diventare regista e la passione per quell’Italia conosciuta attraverso il cinema di Pasolini. Improvvisamente in Africa scoppia la guerra e i due sono costretti a emigrare, anche se Checco non punta all’Italia ma ad uno di quei Paesi europei in cui le tasse e la burocrazia sono meno pressanti che nel Bel Paese. A loro si uniranno la bella Idjaba e il piccolo Doudou (“come il cane di Berlusconi”). Riusciranno i nostri eroi (l’espressione non è usata a caso) a portare a termine il “grande viaggio da clandestini”? Nel copione si vede poco la mano di Virzì, fagocitata dalla bulimia narrativa di Checco, e la prima parte del film ne risente, meno fluida e coerente di quanto gioverebbe alla storia, soffocata da quella incessante voce fuori campo che va a sostituirsi allo sviluppo narrativo visibile. Ma a mano a mano che la storia prende ritmo e quota, acquistando la velocità crescente della farsa, si comincia a ridere davvero. In Tolo Tolo ce n’è per tutti: politici incapaci dalle vertiginose carriere, migranti innamorati delle griffe, nostalgici mussoliniani e buonisti favorevoli alla “contaminazione” etnica. Nella sua rappresentazione a tutto tondo dell’italiano medio e dei suoi difetti ricorrenti, Checco fugge da un Paese “che ci perseguita”, invitando l’immediata identificazione del pubblico. Aurora Di Sabantonio


Cast

Checco Zalone, Manda Touré, Nassor Said Birya, Souleymane Silla, Gianni D'Addario, Barbara Bouchet, Alexis Michalik, Jean Marie Godet, Nunzio Cappiello, Eduardo Rejón, Fabrizio Rocchi, Francesco Cassano, Antonella Attili, Nicola Nocella, Maurizio Bousso, Nicola Di Bari, Nicola Vendola, Arianna Scommegna, Diletta Acquaviva, Sara Putignano, Enrico Mentana, Massimo Giletti

Trama

Spinazzola, cuore delle Murge pugliesi. Checco rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma, dopo l'entusiasmo iniziale, fallisce miseramente e decide di fuggire dai creditori e dal fisco "là dove è possibile continuare a sognare": ovvero in Africa, dove si improvvisa cameriere per un resort esclusivo. Lì incontra Oumar, cameriere con il sogno di diventare regista e la passione per quell'Italia conosciuta attraverso il cinema di Pasolini. Improvvisamente in Africa scoppia la guerra e i due sono costretti a emigrare, anche se Checco non punta all'Italia ma ad uno di quei Paesi europei in cui le tasse e la burocrazia sono meno pressanti che nel Bel Paese. A loro si uniranno la bella Idjaba e il piccolo Doudou ("come il cane di Berlusconi"). Riusciranno i nostri eroi (l'espressione non è usata a caso) a portare a termine il "grande viaggio da clandestini"?

Foto

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